Allestisci la tua palestra privata!
Se hai scelto di praticare l'home fitness, ti devi porre le seguenti domande:
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Quali sono i miei obiettivi e di quali attrezzature e servizi ho bisogno per raggiungerli?
L'analisi dei propri obiettivi rappresenta il primo passo da compiere per allestire con razionalità la propria palestra domestica. Per esempio un maratoneta che vuole allenarsi a casa nei giorni piovosi dovrà per forza di cose scegliere un tapis roulant professionale, mentre la signora Maria che vuole perdere qualche chilo usufruendo delle comodità che il suo domicilio le offre potrà scegliere attrezzature più semplici ed economiche.
Anche la scelta dei servizi è importante. Si può decidere di avvalersi della presenza costante di un personal trainer, della sua consulenza periodica, oppure se si possiedono le conoscenze necessarie si può svolgere il proprio allenamento in totale autonomia.
Quanto sono disposto a spendere per il mio benessere?
"La salute è il bene più importante", "I soldi non danno la felicità", ebbene, nonostante la profonda veridicità di queste affermazioni una delle obiezioni più frequenti è proprio quella di dire: "non lo faccio perché costa troppo".
Nel periodo dei saldi la gente corre nei negozi alla ricerca dell'affarone, la vedi uscire contenta, convinta di aver speso bene 200 € per una maglietta di cotone bianca con sopra una stampa dello stilista di tendenza. E poi ci sentiamo dire dalle stesse persone che quattro ore al mese di personal training a domicilio al prezzo totale di 160 € sono troppo costose. Quanto vi costa andare dal fisioterapista per fare una ionoforesi di 10 minuti?
Davvero una maglietta di cotone vale di più della vostra salute e del vostro benessere?
Oggi il mercato offre un'ampia gamma di prodotti per l'home fitness a partire dalle classiche panche e step per arrivare fino agli attrezzi di ultima generazione massicciamente pubblicizzati dai media.
Ricordate che prezzo e qualità il più delle volte crescono insieme. Richiedete sempre una garanzia sul prodotto e se avete la possibilità chiedete un parere al vostro personal trainer.
Di quanto spazio dispongo?
Lo spazio rappresenta in molti casi l'ostacolo più difficile da superare per allestire con successo la propria "palestra domestica". Fortunatamente sono oggi disponibili sul mercato varie tipologie di attrezzi che si possono comodamente riporre dopo l'uso. Tuttavia in molti casi la qualità delle attrezzature va di pari passo con lo spazio, è infatti difficile allestire una palestra professionale in spazi ridotti.
E' inoltre importante verificare ogni particolare, come l'estetica e l'armonia dell'attrezzo con lo stile della stanza, la presenza di prese elettriche nelle vicinanze (nel caso sia necessario l'utilizzo della corrente elettrica), la pavimentazione e la sua tenuta (un tapis roulant professionale può superare i 150 kg di peso).
Se avete intenzione di acquistare dei pesi liberi, preferite quelli gommati, oppure acquistate dei tappetini per proteggere il vostro pavimento.
Abbiamo realizzato per voi tre esempi di palestre di media grandezza (6 mq) basati sul vostro livello di forma fisica.
Allenarsi tra le mura domestiche
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L'home fitness (allenamento praticato tra le mura domestiche) offre indubbiamente numerosi vantaggi in grado di contrastare gli oneri di una vita frenetica che spesso ci sottrae tempo ed energie da dedicare alla cura ed al benessere del nostro corpo. Allenarsi tra le mura domestiche significa: avere a disposizione un luogo famigliare, discreto e riservato dove svolgere i propri allenamenti in piena tranquillità |
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usufruire delle comodità che offre il proprio domicilio (musica, televisione, internet) evitare i problemi di sovraffollamento di cui soffrono molti centri fitness risparmiare tempo e stress, evitando di doversi spostare continuamente ottimizzare il tempo a disposizione, per esempio durante il riposo tra un esercizio e l'altro è possibile svolgere piccole faccende domestiche trarre guadagno, nel lungo periodo, dal risparmio sui costi di abbonamento al proprio centro fitness Non occorre molto spazio, né troppi soldi per allestire la propria palestra: ognuno sceglierà l'attrezzatura più adatta in relazione alle proprie disponibilità economiche e di spazio. Per esempio con due sedie ed una scopa è possibile tonificare tutto il corpo in pochi minuti. |
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Accanto ai numerosi vantaggi che offre l'allenamento tra le mura domestiche vi sono altrettanti buoni motivi per continuare a frequentare i centri fitness. Si tratta in molti casi di aspetti soggettivi che possono non rappresentare un problema per molti di noi. Per esempio nei centri fitness è possibile socializzare con altre persone e godere dei numerosi servizi che vengono proposti (massaggi, saune, bagni turchi, corsi collettivi). I centri fitness dispongono inoltre di un ampia gamma di attrezzature difficilmente riproponibili a domicilio per ovvie esigenze di spazio. Se si vuole usufruire di attrezzature professionali i costi di realizzazione della propria palestra privata diventano in molti casi proibitivi ed in questo caso, diventa più conveniente pagare l'abbonamento al centro fitness. Un altro problema da non sottovalutare è la mancanza delle competenze tecniche necessarie per programmare i propri allenamenti e renderli efficaci. In questi casi è sicuramente utile avvalersi della consulenza qualificata di un personal trainer. In ogni caso la scelta migliore rimane quella di associare le due cose, alternando gli allenamenti in palestra a quelli tra le mura domestiche a seconda della propria disponibilità di tempo e delle motivazioni. |
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Mondo vegetariano
Mondo vegetariano
Il primo novembre si è svolta la giornata vegana, dedicata a coloro che evitano non solo carne e pesce ma tutti gli alimenti, gli abiti, le calzature e gli accessori di origine animale a cui a fatto seguito la settimana dopo il 36° congresso mondiale vegetariano tenutosi a Florianopolis in Brasile.
In Italia, secondo i dati emersi da un'indagine condotta recentemente dall'ACI Nielsen su un campione di 17.000 persone, i vegetariani veri e propri, quelli cioè che ammettono anche latte e uova nella dieta, sarebbero il 9.5% della popolazione, mentre i vegani che potremmo definire “gli integralisti”, supererebbero di poco l'1%.
Queste cifre sono molto più alte della stima che nel 2002 aveva elaborato l'Eurispes che indicava in poco meno di 3 milioni la consistenza della popolazione vegetariana in Italia. Questo dato confermava già la tendenza a una rapida crescita del fenomeno: i vegetariani che erano un milione e mezzo nel 1999, potrebbero diventare circa 7 milioni nel 2010.
Nel 1952 è stata fondata l'Associazione Vegetariana Italiana (AVI) che ha iniziato negli ultimi tempi una raccolta di firme per chiedere a deputati e senatori di proporre una legge che garantisca ai vegetariani la possibilità di mangiare nelle mense pubbliche.
Sono sempre di più i genitori che si rivolgono all'AVI perché le mense scolastiche non offrono ai loro figli alcuna alternativa alla carne.
Tuttavia esistono già molte aziende che producono pasti confezionati come ad esempio hamburger vegetariani o pietanze a base di setan o tofu.
E' frutto di un accordo tra AVI e una società di Autogrill la messa in vendita in alcune aree di servizio autostradali del panino “Ischia” a base di pomodori, verdure grigliate, lattuga e salsa di asparagi. Oltre al panino vegetariano i ristoranti Ciao, sempre della catena Autogrill, offrono di piatti contrassegnati con il simbolo dell'AVI, una “V” verde con un germoglio a una delle estremità, c'è anche la parola “vegan” se il prodotto non contiene alcun derivato animale.
La “V” si sta diffondendo anche nei supermercati: il marchio dell'AVI compare già su circa 500 prodotti.
I vegani, che hanno un atteggiamento, più estremizzato, hanno deciso di adottare un marchio tutto loro riconosciuto a livello internazionale. Seguono diete vegane atleti con Martina Navratilova, Carl Lewis, o artisti tipo Moby.
Negli Stati Uniti i vegetariani sono più di dieci milioni e i vegani circa due milioni e mezzo; secondo un'inchiesta pubblicata lo scorso settembre dal settimanale economico Forbes, negli USA le vendite di cibi vegetariani sono raddoppiate rispetto al 1998, raggiungendo nel 2003 quota un miliardo e seicento milioni di dollari. Non solo da qui al 2008 è previsto un incremento del giro d'affari pari al 61%.
I colossi americani della tavola si stanno attrezzando per sfruttare la tendenza: Kraft, Kellog, General Mills, sono solo alcuni dei gruppi che negli ultimi mesi hanno acquisito piccole aziende specializzate in cibo vegetariano o lanciato linee specifiche per chi non mangia carne e pesce. In Italia la Barilla ha collaborato con l'AVI per redigere una guida ai ristoranti Animal-Free d'Italia.
D'altra parte la pasta è uno dei piatti forti dei vegetariani di casa nostra. La medicina ufficiale, ha in passato espresso molti dubbi sulle diete vegetariane, ma lo scorso anno l'American Dietetic Association (ADA) ha dettato le linee guida per una corretta alimentazione vegetariana che “se pianificata correttamente può essere salutare, adeguata dal punto di vista nutritivo e di aiuto nella prevenzione e nella cura di alcune patologie”.
Lo studio pubblicato a luglio da un team di medici statunitensi guidati da Neal D. Barnard ha dimostrato che pazienti in sovrappeso e con seri problemi cardiovascolari hanno tratto beneficio da una dieta vegetariana in termini di perdita di peso, riduzione di valori pressori, e abbassamento dei livelli di colesterolo.
La dieta vegetariana e ancora di più la dieta vegana, hanno contenuto ridotto di ferro, calcio e vitamina B12; il pasto vegano è meno calorico, meno ricco in proteine e più ricco in carboidrati e vitamina C, forse le vitamine animali non sono indispensabili ed esiste una sola certezza: bisogna evitare qualsiasi tipo di eccesso.
Ancora oggi è verosimile che il gold standard dell'alimentazione sia rappresentato dalla sempre valida Dieta Mediterranea.
| Comportamento | Cibi permessi | Cibi esclusi | Parere |
|---|---|---|---|
| Semivegetariano | Vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e occasionalmente pesce e pollame | Carni rosse | Buono |
| Pesce-vegetariano | Vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e occasionalmente pesce | Tutte le carni animali eccetto il pesce | Abbastanza buono |
| Latto-ovovegetariano | Vegetali, cereali, legumi, latte e derivati, uova e miele | Tutte le carni | Quasi Buono |
| Vegetariano-vegetale | Vegetali, cereali, legumi | Carni, latte e derivati, miele e tutti gli alimenti di origine animale | Insufficiente |
| Fruttariano | Frutta secca, fresca e frutti di bosco | Alimenti di origine animale, cereali, ortaggi | Pericoloso |






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